Padrona di casa o manager di eventi: che doti comuni?

La perfetta padrona di casa è quell’amica che ha la capacità di mettere a proprio agio i propri ospiti, che cura ogni dettaglio dall’appareccchiatura al menù, che sa accogliere con qualcosa di speciale senza risultare esagerata e rispettando i tempi della serata per non annoiare. Solo una regia perfetta garantisce un serata indimenticabile, un mix di tanti fattori che fa leva su grandi doti organizzative ma anche su un vero e proprio talento naturale.

Fare una professione di quello che si riesce a fare bene per passione può rappresentare un salto da fare con entusiasmo. Le doti organizzative, infatti, sono fondamentali per un bravo manager di eventi così come sono necessari anche buon gusto, capacità di relazione con i fornitori, attitudine alla gestione di un team. E poi una grande capacità di problem solving, perché gli imprevisti in certe situazioni sono sempre in agguato. Tutte caratteristiche che possono vantare anche tante persone che organizzano eventi in modo amatoriale, per gli amici o per la famiglia ma che non sono sufficienti per star sul mercato.

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Quello che distingue un professionista da chi fa l’organizzatore in modo saltuario è una dote che si deve allenare con l’esperienza : l’empatia, la capacità di entrare in relazione con il cliente e di capire cosa sta cercando, proponendo soluzioni inaspettate senza mai andare fuori tema. Ascoltare con attenzione, cercando di capire cosa vuole il cliente e quali obiettivi si propone di raggiungere con l’evento che si deve organizzare è fondamentale. Questo richiede una grande capacità di entrare in relazione con gli altri, lo sforzo di capire chi si ha davanti per organizzare un’iniziativa in linea con le aspettative del committente senza prevaricarlo. Chi promuove un evento deve sentirselo “cucito addosso” e l’organizzatore deve aver questa capacità: far sentire l’evento come proprio a chi l’ha promosso e che rappresenta il volto pubblico dell’iniziativa. Questo non significa che il professionista non possa proporre anche soluzioni nuove, magari non immaginate dal cliente. In questo il buon gusto, l’esperienza, la curiosità vero le nuove tendenze, possono far un aiuto determinante.

Chi vuole organizzare eventi per professione non può fare a meno di tenersi sempre aggiornato, per offrire sempre qualche idea nuova. E poi vanno evitati gli eventi-fotocopia, con format sempre uguali.

Da non dimenticare anche la gestione del budget: fare qualcosa di speciale con le risorse che si hanno a disposizione non è sempre facile. Solo la conoscenza di materiali e fornitori, può essere d’aiuto per proporre soluzioni adeguate.
Insomma, come già detto il salto dalla perfetta padrona di casa a manager di eventi potrebbe non essere così semplice, ma sicuramente aver fatto un po’ di gavetta a casa propria è di aiuto. Innanzitutto perché chi ama organizzare feste per parenti e amici lo fa perché generalmente ama rendere felici le persone che ha intorno, cercare di farle stare bene. E questo deve essere il motivo che spinge a intraprendere questa professione.
Perché alla fine quello che desidera chiunque promuova un evento è che sia speciale, che risulti indimenticabile per chi ci partecipa, grazie alla regia discreta di chi non lascia niente al caso.

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